HUMAN   HELP   NAIMZADA  ONLUS - HHN

Italian Humanitarian Assistance Association with the Afghan People

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CHI SIAMO?

 

LA NOSTRA MISSIONE

COME SCEGLIAMO UN PROGETTO

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LA SITUAZIONE DEI POVERI DELL'AFGHANISTAN
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Famiglia afghana

 

 

 

 

 

 

 

 
 

Donna colpita dalle schegge di una mina

CHI SIAMO? 

Siamo un gruppo di amici e conoscenti italiani  e  afghani di cittadinanza italiana e viviamo in Italia e abbiamo a cuore le problematiche e i drammi delle popolazioni del mondo. In particolare la nostra attenzione si rivolge alle donne e ai bambini afghani.  HUMAN HELP NAIMZADA è stata fondata il 15 Giugno del 2007 dal Dr. Najib Naimzada nello studio notarile del notaio Dr.ssa Maria Gentile di RHO (Milano). Najib Naimzada è un medico chirurgo nato a Kabul Afghanistan e vive a Milano in Italia. Da diversi anni il Dr. Naimzada si reca in Afghanistan a prestare soccorso alla popolazione afghana vittima di 25 anni di guerra. Con il passare degli anni ha maturato l'idea di dovere e potere aiutare con maggiore peso questa popolazione del mondo e in particolare i bambini e le donne afghane. Progetto realizzato grazie all'appoggio di amici e conoscenti, così è nata Human Help Naimzada.

LA NOSTRA MISSIONE

HUMAN HELP NAIMZADA è una associazione ONG (organizzazione non governativa) ONLUS ( organizzazione non lucrativa di utilità sociale) quindi non ha scopi di profitto ma un'associazione di persone di buona volontà ,  ( medici, ingegneri, insegnanti, lavoratori dipendenti, infermieri, studenti) che vogliono dare una risposta concreta ai bisogni delle popolazioni colpite da emergenza umanitaria (guerre, carestie, eventi climatici disastrosi) per dare loro un concreto e pratico aiuto per ritornare alla normalità. Lo scopo della nostra associazione  è proprio quello di favorire lo sviluppo delle condizioni di quel popolo a partire dai bisogni primari per raggiungere e soddisfare i bisogni intellettuali condizione necessaria per lo sviluppo civile di una nazione. Quindi riso e carbone per sfamarli ( 1000 bambini muoiono ogni anno nella sola Kabul per denutrizione, dissenteria, malaria, freddo) ma anche partecipazione delle donne, dei bambini e delle loro famiglie, all'istruzione, all'educazione, alla formazione professionale e lavorativa, all'educazione sanitaria, ai diritti umani, strumenti reali e concreti per far crescere una nazione. Human Help Naimzada ha fondato una sua Agenzia proprio a Kabul (Kabul Human Help)  per meglio integrarsi e per meglio capire, tramite lo stretto lavoro con la sede di Kabul, le necessità e i bisogni più urgenti della popolazione afghana. Human Help Naimzada è uno strumento di aiuto e sostegno della popolazione afghana, in primis le donne e i bambini, che con l'arma della solidarietà, della collaborazione, dell'aiuto umano ed economico cerca di sostenere un popolo nel rispetto delle sue  tradizioni, usi e costumi.

 

COME SCEGLIAMO UN PROGETTO 

E' davvero molto dispendioso per un'associazione umanitaria inviare il proprio personale nel paese dove si pensa di proporre un progetto. Significa inviare diverse persone che devono vivere per molti mesi nel paese prescelto. Il personale deve obbligatoriamente trascorrere un periodo di adattamento locale (ambientale, climatico, minima conoscenza degli usi e dei costumi e della lingua) e quindi valutare quale potrebbero essere le esigenze di quella  popolazione. In termini economici (il solo stipendio del personale inviato si aggira a diverse migliaia di dollari ogni mese) significa un dispendio che porta via risorse altrimenti utilizzabili per il progetto stesso. Inoltre , per quanto preparato, il personale straniero non potrà mai avere una conoscenza reale e profonda delle vere emergenze rispetto alla popolazione nativa. Per questo Human Help Naimzada ha deciso di assumere il personale direttamente in Afghanistan.     Con 2000 euro al mese HHN paga 20 persone della sua

Agenzia di Kabul. Il risparmio mensile è notevole  (20.000 euro ogni mese solo per gli stipendi). Inoltre si impiega personale locale altrimenti disoccupato. Il personale di Kabul vive a Kabul e non necessità di fondi extra (soggiorno alberghiero, vitto) , quindi significa ulteriori risparmi per l'associazione e migliore utilizzo delle risorse. Un progetto di HHN viene deciso dalla Agenzia di Kabul dell'organizzazione. Il personale locale da diversi mesi ha censito informaticamente le emergenze del paese e propone alla sede madre italiana i vari progetti. Gli agenti di Kabul si recano direttamente nei villaggi e parlano con i responsabili  locali (Sindaci, Capivillaggi) per verificare i bisogni reali della popolazione. Poi si riuniscono e valutano l'esigenza più urgente fra tutte le emergenze.

 

 

COME REALIZZIAMO UN PROGETTO

Dopo aver scelto l'emergenza da sanare, si recano preso le autorità locali e centrali per ottenere permessi e certificazioni necessari. Quindi eseguono uno studio di fattibilità e valutano la necessaria copertura economica. Il tutto viene inviato in Italia e sottoposto allo studio della Agenzia madre. Se il Direttivo di HHN in Italia approva il progetto, allora inizia la campagna di sensibilizzazione per raccogliere i fondi. Una volta raccolti, i fondi vengono inviati a Kabul sul conto dell'Agenzia locale di HHN. Un membro di HHN italiano si reca in Afghanistan e coordina ed assiste alla realizzazione del progetto.

LA SITUAZIONE DEI POVERI DELL'AFGHANISTAN

La scolarizzazione femminile resta tra le più basse del mondo e due ragazze su tre non frequentano alcun corso di studio e vengono private di qualunque stimolo intellettuale ed opportunità di sviluppo sociale. Appena il 14% delle donne e delle ragazze afghane è considerato alfabetizzato e la frequenza femminile alla scuola secondaria non raggiunge il 10%. Dal 2001 a oggi, qualcosa è cambiato per la popolazione femminile in Afghanistan dal punto di vista della rappresentazione politica. Diverse donne sono state elette all'Assemblea nazionale, nelle città in molte hanno potuto ricominciare a lavorare fuori casa, a studiare, a frequentare gli spazi pubblici. Per la stragrande maggioranza di chi abita al di fuori dei grossi centri urbani, tuttavia, sembra che il tempo non sia passato.

Inoltre l'Afghanistan resta uno dei paesi con il più alto tasso di morte per parto e per problemi legati alla gravidanza al mondo. 70 donne in gravidanza muoiono ogni giorno, spesso al momento del parto e questo per l'esiguità di strutture sanitarie e di personale femminile in campo medico. Le donne afghane non vivono a lungo e l'Afghanistan è forse l'unico paese al mondo in cui le donne muoiono prima degli uomini.

Un bambino su cinque muore nel suo primo anno di vita mentre circa il 20%  muore prima di compiere cinque anni e uno su due muore prima dei dieci anni di vita. E questo a causa di un fenomeno di malnutrizione diffusa, che investe quasi la metà della popolazione infantile, e a causa di malattie comuni e curabili ma per cui mancano vaccinazioni e medicine, come diarrea, malaria, tifo e polmonite.

COSA CI PROPONIAMO?

Il 15 giugno 2007 a Rho (MILANO) abbiamo fondato HUMAN HELP NAIMZADA, una associazione umanitaria ONLUS - No-Profit che porta il nome del Dr. Najib Naimzada e che ha come scopo far conoscere il dramma afghano ed aiutare la popolazione di quel paese e in particolare aiutare a migliorare le condizioni di vita dei bambini e delle donne afghane. Il 12 Agosto 2007 abbiamo fondato a Kabul la sede afghana dell'associazione (KABUL HUMAN HELP) che ha 11 membri attivi e un numero di 80 volontari tutti donne e uomini afghani.

EDUCAZIONE, MEDIA E CULTURA

Negli ultimi 25 anni, in Afghanistan, è stata distrutta ogni infrastruttura. La gente ha perduto tutti i suoi diritti umani basilari, compreso il diritto alla vita, all'istruzione e al lavoro, così come ha perduto la sua cultura. Due generazioni di afghani sono analfabeti, e non hanno avuto accesso a un sistema scolare adeguato, per colpa della guerra e del regime repressivo che ha proibito la scuola alle ragazze ma anche ai ragazzi poveri (grande maggioranza dei bambini afghani).

I giovani afghani e soprattutto le ragazze hanno un terribile bisogno di istruzione e di informazione attraverso i media. Sono le donne che foggiano la società: esse devono essere istruite ed avere accesso all'informazione per poter allevare dei figli responsabili. Le donne dovrebbero partecipare a pieno titolo allo sviluppo attuale e futuro dell' Afghanistan.

Si deve aiutare a rendere agibili le scuole nelle maggiori città afghane, a cominciare dalla capitale Kabul, e restituire alla gente la loro eredità culturale. Una attenzione particolare sia nel campo della cura che in quello dell'educazione deve essere rivolta agli orfani che vivono per la strada,.

Dobbiamo portare la speranza e un futuro brillante alla quella gente. E' un dovere umanitario aiutare la popolazione afghana.

Negli ultimi 25 anni il popolo afghano ha vissuto nel buio. Bisogna unire i nostri sforzi per ricostruire una società civile in quel paese e per ristabilire i valori democratici attraverso l'istruzione e la cultura. Istruzione e cultura trascendono la realtà delle nostre vite. Il loro potere salutare e la loro energia creativa possono agire come catalizzatore per la pace e come antidoto alle piaga dell'analfabetismo attraverso la salvaguardia dell'eredità culturale. Resuscitando l'educazione e la cultura, gli Afghani possono nuovamente avere qualcosa in comune da condividere, qualcosa  li unisce.

COMPITI DI HUMAN HELP NAIMZADA
- attraverso la sua agenzia afghana con sede a Kabul valutare le condizioni delle scuole
- Creare un piano di emergenza per contribuire a riaprire le scuole sia per ragazze che per i ragazzi e per ricostruire le scuole che sono state danneggiate o distrutte.
- Contribuire a riaprire gli istituti di istruzione superiore
- Approvvigionare le scuole di tutti gli strumenti necessari così che possano funzionare adeguatamente
- Trasferire nelle scuole gli studenti cui è stata impartita l'istruzione a casa
- Creare un programma generale di istruzione basato sugli standard internazionali e fornire i mezzi necessari ad attuarlo.
- Creare corsi di formazione e corsi di aggiornamento per gli insegnanti
- Creare strutture di accoglienza e di istruzione per gli orfani
- Garantire salari adeguati a tutti gli operatori del settore dell'istruzione
- Recuperare e acquisire gli antichi testi letterari che sono andati dispersi per il mondo, con l'aiuto dell' UNESCO e di donazioni da privati.
- Ristampare libri rari di letteratura, poesia etc
- Tradurre le opere di letteratura afghana in Inglese e in altre lingue, così che i bambini afghani che vivono all'estero possano riacquistare la loro identità culturale.
- Creare un insieme di concorsi e premi per giovani scrittori, poeti, artisti.

SALUTE

Le donne devono partecipare attivamente allo sviluppo attuale e futuro dell'Afghanistan specialmente nel campo della salute. Noi ci offriamo per condurre una indagine ampia volta ad individuare e ad indicare i bisogni specifici, se ci viene dato un sostegno concreto.

COMPITI DI HUMAN HELP NAIMZADA
- Procurare attrezzature di prima necessità, medicine e vitamine.
- Contribuire a ricostruire il sistema idrico e migliorare le strutture igienico-sanitarie
- Far ripartire il programma alimentare
- Programma di vaccinazioni
- Inviare equipes di medici in Afghanistan per formare il personale medico-sanitario
- Offrire ai medici e al personale sanitario afghano l'opportunità di formarsi all'estero
- Offrire agli studenti di medicina borse di studio per studiare all'estero
- Sviluppare consapevolezza sui temi della salute attraverso i media e la distribuzione di materiali informativi che comprendano, pur non limitandosi a quelle, informazioni sulla salute della madre e del bambino, sulla malnutrizione, sull'igiene.
- Ricostruire i centri di salute nelle zone urbane e rurali
- Riorganizzare i centri di formazione e i programmi di formazione per il personale medico.
- Ricostruire le facoltà di medicina a Kabul, Herat, Nengrahar e Mazar-e-Sharif
- Incrementare i centri ortopedici per gli handicappati e i mutilati di guerra e mutilati delle mine.
- Incrementare le cliniche per il trattamento della Malaria e della Lesmaniosi
- Organizzare consultori e centri per la salute nelle scuole
- Creare programmi di pianificazione familiare
- Instituire e ricostruire i laboratori medici
- Ristabilire la sanità pubblica
- Creare banche del sangue

I DIRITTI UMANI E LA RICOSTRUZIONE

Richiamandoci alla Dichiarazione Universale sui Diritti Umani delle Nazioni Unite, alla Piattaforma di Beijing, alla Convenzione sulla Eliminazione di tutte le forme di Discriminazione contro le Donne (CEDAW), al Programma del Cairo e alla Convenzione contro le Torture delle Nazioni Unite, noi partecipanti del Summit delle Donne Afghane per la Democrazia facciamo le seguenti raccomandazioni:

COMPITI DI HUMAN HELP NAIMZADA
- Che ogni aiuto da parte della Comunità Internazionale, compreso quello monetario, sia condizionato al rispetto delle donne e dei loro diritti
- Che l'attenzione venga focalizzata sul disarmo in tutte le aree dell'Afghanistan e su una vasta campagna di sminamento
- Che nel nuovo sistema legale si garantisca, come un tema centrale, il principio di non discriminazione per genere, età, appartenenza etnica, invalidità, religione o affiliazione politica, in tutti gli aspetti della vita politica, sociale, culturale, civile ed economica
- Che alle donne si assicuri protezione contro i matrimoni forzati e in giovane età e contro altri tipi di abusi.
- Che sia garantito un ambiente sano e sicuro per le donne e le bambine
- Che le donne godano di uguali diritti, compreso il diritto di voto, di pari retribuzione e di pari accesso all'istruzione, alla salute e all'impiego.
- Che venga abolito il lavoro infantile
- Che si verifichi l'impegno economico degli attori locali per promuovere una pace sostenibile.

DONNE RIFUGIATE ED DISLOCATE

Secondo la Croce Rossa Internazionale nelle ultime due decadi i rifugiati afghani costituiscono la più numerosa popolazione di rifugiati del mondo. A causa della guerra in atto in Afghanistan, a questa popolazione si sono aggiunti circa 300.000 nuovi rifugiati. Più del 65% dei rifugiati sono donne e bambini. I rifugiati afghani, nei paesi di prima accoglienza, e soprattutto nei paesi vicini, compresi quelli dell'Asia centrale, hanno diritti molto limitati. La salute e la sicurezza di molti rifugiati, e soprattutto delle donne, è estremamente limitata. Nelle circostanze attuali, a causa della presenza delle mine e della distruzione delle infrastrutture nelle aree abitate, l'Afghanistan non ha la possibilità di provvedere condizioni di vita accettabili. Le condizioni politiche e di sicurezza in Afghanistan non sono considerate sicure per alcuni rifugiati. Per quei rifugiati che non possono tornare e hanno bisogno della protezione internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1951, si deve provvedere ai reinsediamenti come strumento di protezione.

COMPITI DI HUMAN HELP NAIMZADA
- Annullare il rimpatrio forzato dei rifugiati che costituisce una violazione dei diritti umani fondamentali, secondo quanto sancito dalle Linee Guida sul Reimpatrio stilate dalla Croce Rossa Internazionale.
- Provvedere nuovi insediamenti stabili per i rifugiati che non possono tornare in Afghanistan
- Incrementare i programmi di educazione, formazione, capacitazione, e i progetti che producono reddito per rispondere ai bisogni specifici delle donne e dei bambini rifugiati o dislocati.
- Provvedere ai bisogni di base delle donne rifugiate o dislocate, basilari per una esistenza umana . Questi bisogni comprendono:

  • La sicurezza e la protezione

  • I servizi sanitari

  • L'educazione alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

  • L'educazione al controllo delle nascite e alla pianificazione familiare.

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    aiutateci a sostenere il popolo afghano e soprattutto le donne e i bambini

    Come potete aiutarci?