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OPERE SOCIALI SANTO HERMANO PEDRO -
FRATI FRANCESCANI CENTRO AMERICA ONLUS
E
HUMAN HELP NAIMZADA ONLUS
PRESENTANO
SABATO 23 FEBBRAIO 2008: RUDY ROTTA
SABATO 1 MARZO 2008: SABRINA KABUA
IN CONCERTO
ORGANIZZATORI DEI 2 EVENTI:
DOMENICO CIOCIA
PER OPERE SOCIALI SANTO HERMANO PEDRO - FRATI FRANCESCANI CENTRO AMERICA ONLUS
MASSIMO MUSAZZI
PER HUMAN HELP NAIMZADA ONLUS


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Rhodense di nascita, “sax-tenore”, Maurizio
Carugno è uno strumentista dalla personalità vivace e
musicalità a largo spettro, i cui intensi studi negli USA (è stato
allievo, tra gli altri, di Jerry Bergonzi, Gary Burton e
Hal Crook) gli hanno permesso di raggiungere nuovi ed ancora più
articolati obiettivi artistici, portandolo a collaborare, tra gli altri,
con musicisti del calibro di Cameron Brown, Billy Hart,
Joe Diorio, Victor Lewis, Joey Calderazzo, Dave
Santoro, George Garzone, Pete Malinverni, Dave
Kikoski, Marcello Pellitteri, Essiet Essiet, Tullio
de Piscopo, Guido Manusardi, Giorgio Gaslini, Massimo
Manzi, Gianni Basso, Daniele Di Gregorio e Piero
Bassini. Molteplici sono negli anni le tournèe effettuate con loro in
Italia, ed in alcuni paesi europei. Dal 2002 ad oggi ha effettuato varie
tournèe con Paul Jeffrey negli USA (suonando anche allo “Smoke
Jazz Club” di New York), ed in Europa e ha appena terminato un tour
con il grande pianista americano Dave Kikoski. Non è certamente un
caso che egli goda della stima di alcuni dei più significativi artisti
americani, come Joe Diorio e Jerry Bergonzi, che lo hanno
affiancato anche in sala di incisione per il suo primo disco da leader “Gratitudine”,
prodotto dalla “RAM Records”. Ha insegnato jazz al conservatorio di
Fermo (AP), ed è attivo anche nella musica classica in duo con il M.
Adriano Bassi. Nel 2002 è stato scelto dalla rivista di settore “Amadeus”
come “migliore musicista jazz dell’anno” per una tournèe nei
Carabi, in collaborazione con “Costa Crociere”. Nel 2005 ha fondato
un’etichetta discografica indipendente, la “IDOS Records”.
PRINCIPALI ESPERIENZE PROFESSIONALI:
MUSICA JAZZ: 1981-82 New Group Big Band; 1983-84 Commodore Band, Solar Big Band
di Giorgio Gaslini; 1987-88 Spirit Fire Quintet; 1989-90 Mario
Rusca Big Band; 1990-91 Pete Malinverni Quintet; 1992-93
Excalibur Big Band (direttore); 1993-94-95 Guido
Manusardi Quartet, Gorge Garzone Quintet, Joey Calderazzo
Quartet; 1996-97-98 Maurizio Carugno Quartet; 1999 Italian
“Stabile” Quartet; 2000 Royal Cuba Quintet, Tullio de Piscopo Jazz
Ensemble; 2000 W il Jazz Big Band-special guest: Gino Paoli; 2002
Maurizio Carugno Quintet; 2003 Paul Jeffrey Sextet.
MUSICA CLASSICA:
1984 Ensemble Garbarino; 1985 Harmonia Ensemble, Gruppo Nuova Consonanza;
1986 I Saxofonisti, Dinamic Duo; 2000-02 Duo Bassi-Carugno.MUSICA
LEGGERA-TELEVISIONE E TEATRO: 1983 Shakespeare – Ellington con
Giorgio Albertazzi; 1985 Premiatissima con J. Dorelli
(Canale 5); 1990-91 Franco Califano Group; 1992 Colpo Grosso
(Italia 7).
PARTECIPAZIONE AI SEGUENTI FESTIVAL E CONCERTI: Idroscalo di Milano,
Tirano in Jazz, Umbria Jazz, Valtellina Jazz Festival, Fano Jazz,
Piacenza, Cremona, Formia, Bustoestate, Conservatorio (Milano), Teatro
Carcano, Teatro San Babila e Capolinea Jazz Club (Milano), Teatro Romano
(Verona), Foro Italico (Roma), Sferisterio Jazz (Macerata), San Severino,
Meeting dell’Amicizia tra i Popoli (Rimini), Giardino dei Boboli
(Firenze), Teatro Massimo (Palermo), Catania Jazz, Fabriano e Padova, per
citarne alcuni.
TOURNEE:
Solar Big Band di Giorgio Gaslini, Gorge Garzone Quintet,
Excalibur Big Band, Pete Malinverni Quartet, Guido Manusardi
Quartet, Maurizio Carugno Quartet, Joe Diorio Trio, Joey
Calderazzo Quartet, Maurizio Carugno Quintet nei Caraibi,
Paul Jeffrey Sextet negli USA.
DICONO DI LUI…….: Franco Fayenz (Amadeus): “Gratitude” di Carugno……..musica
eccellente, modernissima e ben eseguita, che richiede all’ascoltatore
un’attenzione continua, ma lo ripaga con vive emozioni;
Jerry Bergonzi:
conoscere Maurizio di persona vuol dire sapere come suona. In qualità di
suo amico di vecchia data, sono un estimatore della sua musica. La sua
viva personalità, piena di forza e di vigore e l’incontenibile senso dello
humour sono sempre presenti nella sua musica. Il sound è personale e
virile, i suoi assoli sono contagiosi ed entusiasmanti e il suo modo
trasversale di suonare sul tempo e l’uso di “poliritmi”, sono un
complemento essenziale al suonare di Maurizio;
Franco Vittadini
(Tracce): Maurizio è un saxofonista che ha assimilato il genio dei più
grandi artisti del jazz contemporaneo; nella sua concezione della musica
si avverte la coscienza di un’appartenenza che traspare dal suo “jazz
heart”, cuore di jazz;
Bruno Schiozzi
(Musica Jazz): Carugno è un saxofonista con una felice vena
improvvisativi, dal suono profondo e robusto, nel quale traspare la
lezione di Sonny Rollins e Michael Brecker;
Hal Crook:
non mi stanco mai di ascoltare musica a questi livelli di qualità.
Congratulazioni a Maurizio!
Per
Sabrina Kabua la passione per il canto e la
musica inizia presto; a soli 14 anni le prime esperienze musicali e subito
si capisce quale sarà la strada da seguire. Seguono seguono le prime
apparizioni come cantante e compositrice fino al 1992 quando
iniziano le prime collaborazioni con Biagio Antonacci (nel CD
“Liberatemi”) e poi in Brasile con il cantante Walter Bandeira e in
Argentina con Teresa Parodi.
Dopo la Laurea in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo,
viene selezionata nel 1995 per la frequenza alla prestigiosa “Berklee
College of Music Boston” (USA). Questa esperienza sarà fondamentale
per la formazione artistica e professionale.
Sempre a Boston entra a far parte come membro effettivo del prestigioso
Coro della “Berklee College of Music di Boston”.
Durante gli Studi in America si esibisce con il Berklee Gospel Choir di
Boston, canta con Antonia Bennet, la sassofonista Ada
Rovatti e Chiara Civiello.
Al rientro in Italia partecipa come ospite al “Porretta Terme Soul
Festival” e “Pistoia Blues Festival”.
Realizzazione e composizione del progetto Smiling People come voce
solista (per 5 settimane in testa alle classifiche radiofoniche tra cui
Radio DJ).
Nel 2004: Gospel tour in Italia con Oscar Williams and the Worship of
Prise.
Nel
2005: Gospel tour in Italia con Bob Singleton.
Collabora inoltre con:
- Oliver Cheatam (Room 5) cantante compositore per la realizzazione
di testi e canzoni.
- Biagio Antonacci per i cori nel CD 2005 “Convivendo”.
- Produttore Mauro Malavasi per un progetto di realizzazione
di testi e canzoni.
- KAY FOSTER JACKSON cantante R&B per la composizione di testi e
canzoni.
Attualmente è in fase di realizzazione il nuovo album grazie anche
alla collaborazione di numerosi artisti fra i quali Alberto Bonacasa,
Donato Tarallo, Jeppo Spina, Maurizio Carugno e tanti
altri.
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Rudy Rotta è uno dei pochi “bluesman”
italiani che lavorano regolarmente all’estero e questo fatto, già
rilevante di suo, l’ha aiutato a sviluppare una notevole maturità
musicale. Rotta, eccezionale virtuoso della
chitarra, che attualmente è una delle “leggende” viventi nell’arco
dell’intero circuito blues mondiale, nasce musicalmente a Lucerna (CH)
dove la famiglia era emigrata all’inizio degli anni ’60. Rientrato in
Italia all’età di diciotto anni, ricco di un notevole bagaglio tecnico e
culturale, affronta il duro cammino “on the road” senza compromessi
ed esitazioni e rivela immediatamente, nel corso delle sue innumerevoli
esibizioni “live”, le sue grandi doti di “front-man”. Il suo
stile aggressivo e disciplinato al tempo stesso, abbinato alla strepitosa
velocità sulle sei corde, ed alla voce graffiante, gli permette ben presto
di raccogliere le prime soddisfazioni all’estero nel corso delle sue
partecipazioni ai festival europei più significativi. Chitarrista,
cantante, ed eccellente compositore, viene ormai annoverato nell’olimpo
dei migliori artisti blues a livello internazionale dalla stampa più
qualificata, europea e statunitense. Con la sua strepitosa “band”,
ha scalato negli ultimi anni la scena mondiale, partecipando con enorme
successo (testimoniato anche dai colleghi d’oltre oceano) alla “Ultimate
R.&B. Cruise” nel Mediterraneo, in compagnia di artisti del calibro di
Luther Allison, Bruckwheat Zydeco, Katie Webster,
John Mooney e John Mayall (che, entusiasta della sua musica, ha
simpaticamente chiesto ed ottenuto di unirsi al gruppo di Rotta, al
pianoforte, nel corso di un intero concerto). Ed ecco, finalmente, la
grande soddisfazione di essere invitato al “Kansas City Blues Festival”,
dove divide il palco con Al Green, Taj Mahal e Brian
Setzer, davanti a ventimila americani letteralmente “stregati”
dalla sua esibizione, a tal punto da farlo eleggere quale massimo
referente del blues europeo (“Rudy Rotta: europe’s top act!”). In
seguito a questa affermazione vola a Kansas City per registrare dal vivo
al “Grand Emporium”, considerato l’Olympia degli USA, il CD “Live
in Kansas City” (Acoustic Music Records). Nel Gennaio del 1997 ha
partecipato alla “Ultimate R.&B. Cruise” nei Carabi, accanto ad
autentiche “leggende” quali Etta James, Fabolous
Thunderbirds, Taj Mahal e tanti altri capostipiti, aggiungendo
un ulteriore e prezioso tassello al suo già ricco curriculum. Il futuro di
Rotta è sempre più a “stelle e strisce”, grazie alle già collaudate
collaborazioni con B. B. King, Allman Brothers (alla “House
of Blues” di New Orleans), Maria Muldaur, Luther Allison,
John Mayall, Double Trouble, Valerie Wellington,
Champion Jack Dupree, Clarence Brown, Joe Louis Walker,
Roomful of Blues, Zora Young, Carey Bell, Sugar
Blue, Lowell Fulson, Coco Montoya, Karen Carroll,
Kim Wilson, ed agli altri ambiziosi progetti che si sviluppano
contemporaneamente. Nella nutrita e qualificata
discografia, segnaliamo la pubblicazione del CD “So di Blues” (RossodiSera
– Sony Music, primo credibile tentativo di fare del blues puro con testi
in italiano; una scelta “ambiziosa”, sicuramente in linea con il coraggio
ed il rigore dimostrati dal personaggio) e del più recente “Live in
Kansas City” (Acoustic Music Records). Nel Giugno del 1998 Rotta è
stato tra gli artisti ingaggiati per “The Eighth Ultimate Rhythm &
Blues Cruise” nelle isole della Grecia, in compagnia di Taj Mahall,
Fabolous Thunderbirds, Son Seals, Duke Robillard,
John Hammond e Marcia Ball. Viene ospitato sul palco da John
Mayall al “Delta Blues”, ed alla “House of Blues” di
Boston, sempre nell’estate del 1998. Negli ultimi anni Rotta è stato
sempre più richiesto in Europa; in particolare ha registrato per la BBC
inglese e per il famoso canale radiofonico “Jazz FM” di Londra, ed
ha partecipato anche al “The Great British R&B Festival” a Coine.
Il mitico “hammondista” Brian Auger lo accompagna spesso in
tour dal 2000. Nel Luglio 2001 B. B. King lo ha voluto al suo
fianco al “Montreaux Jazz Festival”! Dopo la pubblicazione di “The
Beatles in Blues” (del 2003), grande successo di pubblico e di
critica, nel 2004 e nel 2005 Rotta ha pubblicato due ulteriori album: “Some
of my favourites songs for…” e “Captured Live”.
Il primo è un progetto benefico di solidarietà che vede, tra gli altri,
la collaborazione di Brian Auger, John Mayall, Robben
Ford e Peter Green, mentre il secondo è un “live”
registrato a Verona nel 2003 durante il tour con Brian Auger e
rappresenta una straordinaria icona di blues “scuro” e tradizionale, di
forti sensazioni ed energia, di stile e feeling.
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