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anziano uomo afghano di Mazar- e- Sharif

 

UNA DI QUELLE GIORNATE CHE NON VORRESTI VIVERE MAI...

 

Ho conosciuto il Dott. Najib Naimzada in una di quelle giornate che in una vita non si vorrebbero mai vivere, in una giornata che poteva diventare una delle più brutte della mia vita. Era la mattina del 17 settembre 2007, era un lunedì e tra le nuvole non aveva ancora fatto la sua comparsa la luce del sole. Ero appena arrivata in ufficio e stavo per prepararmi ad iniziare la mia giornata di lavoro, ignara di tutto ciò che il destino mi stesse riservando, ignara di come tutto possa cambiare in un attimo, ignara di come tante cose incomprese acquistino significato, ignara che quella giornata avrebbe portato un meraviglioso cambiamento nella mia vita. Perchè la vita è sorprendente ed è la vita a decidere cosa darti e cosa toglierti.

...quella mattina, squilla il telefono, mia madre mi avvisa che  papà deve essere ricoverato d'urgenza in ospedale...mi rimetto in macchina, penso che negli stessi dieci minuti che ci vogliono all'andata raggiungerò i miei genitori, ma mi  rendo conto immediatamente che non sarà così, la strada è bloccata, il traffico è indescrivibile e  in quella macchina  e in quella strada  mi sento soffocare, prigioniera e penso che non riuscirò mai a raggiungere mio padre a prenderlo...Nello stesso tempo, dentro di me, la certezza di una protezione superiore, al di là del tempo che passava inesorabile, al di là della distanza che mi separava dall'esserci... Quella strada ...è durata un’ora e mezza e mio padre era già al Pronto Soccorso: visita ricovero esami decisione di operare rischi paura, paura di una separazione...tranquillità sicurezza di un ritorno di riaverlo con me con noi.

Ora mio padre sta bene, è stato operato dal Dott. Najib Naimzada,  che si è preso cura di lui e non solo,di tutti noi familiari,  delle nostre paure e dei nostri cuori e che ha trasformato quella giornata difficile in un'esperienza di vita per la quale alla vita stessa sei grato, ma che intuisci immediatamente debba avere un significato e un senso ben al di là del tuo vissuto, ben oltre la tua famiglia, molto più lontano. Dopo soli quattro giorni vengo a conoscenza di HUMAN HELP NAIMZADA, l'Associazione Umanitaria ONLUS fondata e presieduta dal Dott.Naimzada a sostegno del popolo Afghano, soprattutto delle donne e dei bambini. Era il pomeriggio di venerdì 21 settembre : quel pomeriggio decisi come doveva essere e cosa dovevo fare per trasformare un semplice grazie al chirurgo nel mio grazie all’uomo. I suoi bambini con gli occhi nocciola ... me li sarei presi in braccio. E così è stato. Decidere di rendere pubblica la mia storia e  raccontarla a tutti  è  per me un gesto sentito spontaneo, un regalo. Forse molto intimo,ma credo in assoluto doveroso. Sono convinta che la credibilità di un progetto dipenda dalla credibilità di chi lo crea, lo pensa, lo guida e lo vuole a tutti costi. E’ un regalo al Presidente e ai suoi sogni, è un regalo ai suoi bambini, ora anche un pò miei, ai nostri bambini bellissimi, sfortunati tristi eppure con il sorriso negli occhi, impauriti e soli, ma fiduciosi in tutti noi. E’ un regalo alle donne Afghane rimaste sole, alle famiglie distrutte e smembrate. E’ un regalo alla speranza, alla forza di sperare di voler vivere di rinascere. E’ un regalo alla sua terra martoriata, alla sua Kabul, perchè vi ritorni la vita, il sole e la luce, l’aria senza polvere, i fiori, il silenzio senza paura, le notti tranquille, le aurore vere, inizio di nuovi giorni, senza disperazione, senza freddo e senza fame, sì giorni nuovi. L’Afghanistan è lontano, la guerra,  tutte le guerre sono lontane da noi, ma non sono lontani , non devono e non possono essere lontani dalle nostre coscienze. I cuori le menti i pensieri possono essere uniti oltre ogni distanza. E allora non lasciamo che i nostri occhi non vedano lontano e i modi in cui la vita viene a scuotere le nostre coscienze.

                                     Dott.ssa Fabiana Leone

(Segretario di Human Help Naimzada)

fabi.elle@tiscali.it